PROMEMORIA FESTIVITA’ NAZIONALI, SOPPRESSE E SPOSTATE ALLA DOMENICA



FESTIVITA' NAZIONALI
(ARTICOLO 9 Parte Comune del contratto)
Sono considerate festività nazionali:

 
1  Gennaio

6  Gennaio

25 Aprile

1 Maggio

2 Giugno (dal 2001)

15 Agosto

16 Agosto (S. Rocco Patrono del Cinema)

1 Novembre

8 Dicembre

25 Dicembre

26 dicembre

Lunedì dopo Pasqua

Ricorrenza S. Patrono del Luogo dove si svolge il lavoro.

 
- ARTICOLO 4 CCNL Trattamento Economico


" il trattamento economico nelle festività nazionali e per i giorni festivi escluse le domeniche, quando non vi sia prestazione di lavoro, è pari ad 1/6 della retribuzione settimanale contrattuale individuale"
PERTANTO SE NON C’E’ PRESTAZIONE DI LAVORO, SI PERCEPISCE IL NORMALE SETTIMANALE DI FATTO, SENZA NULLA IN AGGIUNTA.
" in caso di prestazione di lavoro nelle festività sopra elencate, spetta oltre al trattamento di cui sopra (normale paga giornaliera) la retribuzione per il lavoro effettivamente svolto (1/6 della paga di fatto) con la maggiorazione per il lavoro festivo prevista dall'articolo 2  (100%).
QUINDI OLTRE AL NORMALE SETTIMANALE,SI PERCEPIRA’ 1/6 DELLO STESSO PIU’ LA MAGGIORAZIONE DEL 100%.

Si ricorda la legge a sostanziare quanto appena detto,  Legge 27/5/49 n.260, modificata dalla legge n. 90 del 31 Marzo 1954 la quale conferma all'articolo 1 che:

". ai lavoratori non retribuiti non in misura fissa, ma in relazione alle ore di lavoro da essi compiute, la normale retribuzione globale di fatto giornaliera, compreso ogni elemento accessorio"

". ai lavoratori considerati nel precedente comma che prestino la loro opera nelle suindicate festività, è dovuta, oltre la normale retribuzione globale di fatto giornaliera, compreso ogni elemento accessorio, la retribuzione per le ore di lavoro effettivamente prestate, con la maggiorazione per il lavoro festivo".

 
Pertanto è evidente che sono da ritenersi del tutti ILLECITE e quindi da noi perseguibili, quelle interpretazioni della norma che di fatto diminuiscono il valore economico di una festività non lavorata in quanto decurtate della quota del superminimo.
 

FESTIVITA' NAZIONALI CHE CADONO DI SABATO O DI DOMENICA, se non lavorate, va erogato 1/6 della retribuzione globale in aggiunta alla paga settimanale

 
FESTIVITA' SOPPRESSE

Per le quattro FESTIVITA SOPPRESSE, S. GIUSEPPE (19 MARZO), ASCENSIONE DI N.S.(19 MAGGIO).,CORPUS DOMINI (9 GIUGNO) e S.PIETRO E PAOLO (29 GIUGNO) quest'ultima non nella città di Roma in quanto già S, Patrono e quindi festività Nazionale, se non c'è prestazione di lavoro va corrisposta la normale paga ( un settimanale pieno)

In caso di prestazione lavorativa, va erogato in aggiunta alla normale paga, un compenso pari ad 1/5 della paga settimanale.

Un chiarimento per quanto riguarda le festività soppresse dell'Ascensione e del Corpus Domini, le quali cadono sempre, come tutti i credenti sanno, la prima a 40 giorni e la seconda a 60, dalla Pasqua e quindi sempre di Giovedì.

Per problemi legati al rispetto della loro santificazione, è stato concesso, alle autorità religiose del nostro paese, di spostarle, nel calendario, alla domenica successiva.

Nulla cambia rispetto alle disposizioni di legge, che prevedono il loro pagamento, come festività soppresse, cadenti durante i giorni lavorativi, e non come festività spostate alla domenica( di cui oggi rimane solo il 4 novembre). Pertanto va corrisposta, ai lavoratori impegnati nelle settimane interessate, il pagamento di una giornata di fatto, compreso ogni elemento accessorio (legge 90 del 31/5/54) oltre la normale paga settimanale.

 
FESTIVITA' SPOSTATE ALLA DOMENICA
Dall'anno 2001 il 2GIUGNO torna ad essere considerata una festività nazionale pertanto, l'unica festività' soppressa e spostata alla domenica rimane il 4NOVEMBRE

Se cade durante la settimana va erogato 1/6 in aggiunta alla normale paga.

Nulla in più è dovuto se cade di Sabato o Domenica, in quanto non sono più festive a tutti gli effetti.